Andrea Zanoni (Europa Verde): “Lettera shock di Bruxelles: il DDL 1552 viola le Direttive UE. Il Governo non può demolire il ruolo scientifico di ISPRA e legiferare sotto dettatura della lobby venatoria.”

Roma, 6 maggio 2026 – “Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita: il Governo Meloni ha tenuto nascosta per mesi una lettera ufficiale della Commissione Europea che boccia senza appello il DDL 1552. È ormai evidente che il Governo e il Parlamento non possono continuare a scrivere le leggi sotto dettatura della lobby venatoria, calpestando le norme comunitarie e il buonsenso”, dichiara Andrea Zanoni, Coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde. La missiva di Bruxelles, datata 18 dicembre 2025, evidenzia come le modifiche alla legge 157/92 siano in aperto conflitto con le Direttive UE Uccelli e Habitat.
“Bruxelles ha sollevato critiche pesantissime, in particolare sulle deroghe ai calendari venatori”, prosegue Zanoni. “Il DDL 1552 punta a estendere la stagione di caccia oltre i limiti scientifici e, cosa ancora più grave, vuole trasformare il parere dell’ISPRA da vincolante a puramente consultivo. Declassare l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale significa privare la tutela della fauna di ogni base scientifica certa, esponendo le Regioni a continui ricorsi e l’Italia a sanzioni europee milionarie”.
Nel testo della lettera, la Commissione Europea contesta punto per punto le illegalità del provvedimento:
• Deroghe e Calendari: La rimozione del limite massimo del 10 febbraio per la caccia e il declassamento di ISPRA minano il sistema di protezione, violando i periodi di riproduzione e migrazione stabiliti dal ‘Key Concept Document’.
• Aziende Venatorie: L’estensione della caccia fuori stagione nelle aziende agrituristico-venatorie renderebbe impossibile distinguere i capi di allevamento da quelli selvatici, mettendo a rischio la biodiversità.
• Visori Notturni: L’uso di dispositivi optoelettronici per la caccia di selezione è considerato un mezzo vietato dalla Direttiva Habitat.
• Richiami Vivi: La liberalizzazione del numero di richiami e la mancanza di tracciabilità favoriscono il bracconaggio e il traffico illegale di uccelli selvatici anche in violazione del Piano Nazionale di contrasto al bracconaggio..
“Alleanza Verdi e Sinistra darà battaglia durissima in Commissione e in Parlamento per affossare questo DDL”, conclude Zanoni. “Il Governo ha provato a nascondere la verità mentre accusava le opposizioni di diffondere fake news. Oggi scopriamo che i veri ‘irresponsabili’ sono coloro che, per qualche voto, sono pronti a svendere il nostro patrimonio naturale. Chiediamo il ritiro immediato del testo per evitare una scontata procedura d’infrazione e per proteggere la fauna selvatica, bene comune protetto dalla nostra Costituzione”.


Ufficio Stampa Andrea Zanoni Coordinatore Osservatorio Diritti Animali – Europa Verde
Cell. 347/9385856

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