Caldo urbano, dalla mappa alla proposta: Europa Verde chiede di togliere 2,7 ettari di asfalto alla Fiera

Lo studio del Bo presentato alla Climate Action Week lo scorso aprile ha mappato l’asse Arcella-Fiera-Stanga come la zona più esposta al caldo estremo. Europa Verde Padova traduce ora quella diagnosi in una proposta concreta, già depositata al Ministero dell’Ambiente: togliere l’asfalto da 2,7 ettari di parcheggi della Fiera e restituirli a verde e suolo permeabile.

I parcheggi in superficie del quartiere fieristico sono tra i punti più caldi di Padova: lo ha documentato lo studio del laboratorio D4G del Dipartimento ICEA dell’Università di Padova, coordinato da Massimo De Marchi e presentato in aprile alla Climate Action Week, che nell’asse Arcella-Fiera-Stanga ha rilevato temperature superficiali fino a 8,7 °C più alte rispetto alle aree più fresche. Su quella diagnosi Europa Verde Padova costruisce una proposta concreta per la città: depavimentare e rinaturalizzare 26.926 m² (2,7 ettari) di parcheggi sovradimensionati della Fiera, restituendoli a suolo permeabile, verde e alberature.

La proposta è già stata presentata al Ministero dell’Ambiente (MASE), nella consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura (Regolamento UE 2024/1991), aperta anche alla società civile. È articolata in due stralci, compatibili con i massimali del Fondo MASE contro il consumo di suolo (DM 2/2025): uno pilota di 7.870 m² e uno di ampliamento di 19.056 m².

I benefici vanno oltre il fresco. Sostituire l’asfalto con suolo permeabile migliora l’infiltrazione delle acque piovane e alleggerisce la rete fognaria, riducendo il rischio di allagamenti. A guadagnarci sarebbe soprattutto la salute di chi è più esposto alle ondate di calore — anziani, bambini, famiglie a basso reddito e migranti — le stesse categorie che lo studio del Bo indica come le più fragili.

“Dopo aver letto i risultati della ricerca non abbiamo voluto sottrarci: vogliamo essere una risorsa per la città”, dichiarano i co-portavoce Davide Galati e Maria Elena Martinez. “In questa zona vivono 4.000 residenti del Pescarotto e oltre 16.000 della prima Arcella, esposti ogni estate alle ondate di calore.”

L’intervento avrebbe anche una funzione di rete ecologica: i parcheggi separano oggi tre polmoni verdi — il Parco Milcovich, il Parco Europa e il corridoio del Piovego — che tornerebbero connessi. Europa Verde si rivolge in particolare a Interporto Padova, la nuova società pubblica che controlla la Fiera — partecipata da Comune, Provincia e Camera di Commercio — che ha già imboccato con convinzione la strada della logistica sostenibile: ora tocca alla sostenibilità della Fiera.

Davide Galati e Maria Elena Martinez — Co-portavoce Europa Verde Padova

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