VENEZIA, 20 OTTOBRE 2026 – “L’adattamento dei testi scolastici per gli studenti ciechi e ipovedenti del Vicentino è stato affidato al minor prezzo a una ditta esterna e la Giunta, invece di preoccuparsene, difende la scelta come un ‘servizio standardizzato con prestazioni che non richiedono soluzioni innovative’. La situazione era preoccupante, ma questa risposta lo è ancora di più, perché denota una totale mancanza di conoscenza dei meccanismi minimi della pedagogia speciale.” Così Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale, dopo la risposta dell’assessora Paola Roma, oggi in aula, alla sua interrogazione n. 124 presentata il 18 giugno 2026.
Nella risposta, la Giunta conferma che l’Ulss 8 Berica ha affidato il servizio per l’anno scolastico 2026-2027 con affidamento diretto, previa richiesta di preventivi, scegliendo il criterio del minor prezzo, in vigore dal 1° luglio 2026 al 30 aprile 2027.
“Come si fa a pensare che si possano adattare dei testi in maniera uguale per tutti, quando parliamo di ragazzi che sono tutti diversi? Chi segue un ragazzo tutto l’anno ne conosce i punti di forza e di debolezza, conosce gli insegnanti, sa su quali testi vogliono concentrarsi e lavora in équipe con loro. Ora invece l’Ulss appalta tutto a un soggetto esterno che traduce in maniera standardizzata. A questo punto facciamolo fare all’intelligenza artificiale,” attacca Cunegato. “Chi non riconosce in questa scelta un impoverimento del servizio o non conosce la scuola, o non conosce i processi di apprendimento, oppure si accontenta di una logica di puro risparmio.”
“C’è poi un secondo problema, che riguarda chi lavora. Le professioniste che seguono i ragazzi con disabilità sensoriale durante l’anno hanno contratti deboli, che non tengono conto del tempo-scuola e non coprono le dodici mensilità. L’adattamento dei testi d’estate era ciò che permetteva loro di essere pagate anche nei mesi estivi. Togliere loro questo lavoro significa rischiare di perderle,” prosegue. “Sono anni che lo diciamo per le operatrici sociosanitarie dell’integrazione scolastica e abbiamo visto come il problema sia esploso: nel Vicentino ci sono bambini e ragazzi con disabilità che non riescono ad andare a scuola perché manca l’OSS. Non possiamo ripetere lo stesso errore. L’assessora ha annunciato gruppi di lavoro tra le aziende sanitarie per definire nuove linee operative: vigileremo perché non restino un annuncio. Difendere il lavoro di queste professioniste significa difendere il diritto all’istruzione dei ragazzi più fragili,” conclude.
