Roma, 8 ott.- “Non è estraneo alle nostre pratiche giuridiche ricorrere a sedi esterne ai tribunali per dirimere controversie. Non credo dunque che vadano represse iniziative come quella del Centro islamico di Padova, tuttavia il mio è un approccio alla questione molto concreto e laico: non va sottovalutata la possibilità di produrre vincoli restrittivi nella risoluzione dei conflitti, soprattutto nei riguardi delle donne. In generale non si può sottovalutare l’impatto di queste iniziative nei legami famigliari, anche perché non conosciamo le fonti giuridiche ai quali si ispira questa esperienza padovana, posto che esse sono numerose tra loro diverse ”. Così la capogruppo AVS alla Camera Luana Zanella.
