Esprimo la mia più profonda e convinta solidarietà a Martina Corbetti, consigliera comunale di Alleanza Verdi e Sinistra a Vicenza, finita al centro di un vile attacco orchestrato dalla destra cittadina. Il metodo utilizzato dagli esponenti della destra vicentina, a partire dal consigliere Nicolò Naclerio, è lo specchio fedele della loro miseria politica: estrapolare ad arte pochi secondi di un discorso in aula, decontestualizzare le parole di Martina per costruire un video ad uso e consumo dei social network e scatenare nei commenti una vergognosa gogna d’odio e insulti nei suoi confronti.
Il motivo di questa aggressione mediatica è evidente: il ragionamento complesso e articolato portato in Consiglio Comunale da Martina era semplicemente impossibile da affrontare per chi vive unicamente di slogan identitari e propaganda securitaria. Martina stava affrontando il tema del disagio giovanile, della marginalità e del futuro delle nuove generazioni a Vicenza, rivendicando con forza la necessità di offrire spazi, dignità e opportunità d’inclusione per prevenire davvero i fenomeni di devianza. Di fronte a un’analisi seria e a una ferma condanna delle provocazioni neofasciste in città, la risposta della destra si è ridotta al solito armamentario di etichette, sciacallaggio e tentativi di intimidazione digitale.
Questa condotta rivela una drammatica debolezza istituzionale e culturale. Quando la destra non possiede argomenti con cui replicare al merito delle proposte e delle analisi, preferisce trasformare l’aula consiliare in un set per la fabbricazione di rabbia da tastiera, visualizzazioni e Like, strumentalizzando le dinamiche giovanili pur di nascondere la totale assenza di soluzioni per la comunità.
A Martina va il nostro abbraccio più forte e l’invito a proseguire a testa alta nel suo prezioso lavoro istituzionale. Non saranno le loro gogne social né i loro montaggi ad arte a fermare l’impegno di Alleanza Verdi e Sinistra per una Vicenza più equa, solidale, inclusiva e rigorosamente antifascista.
