Roma, 30 ottobre 2026 – «È semplicemente aberrante che, mentre il Paese affronta tensioni sociali, rincari a stelle e strisce e il dramma degli agricoltori in piazza, il Governo e la maggioranza trovino il tempo e la priorità di calendarizzare alla Camera, per il prossimo 27 novembre, il DDL Sparatutto. Siamo di fronte a una legge scritta interamente sotto dettatura della lobby venatoria, che rappresenta una percentuale della popolazione da prefisso telefonico, trasformando la natura in un bersaglio per favorire gli interessi di pochissimi». Lo dichiara Andrea Zanoni, Coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde.
«Invece di proteggere una fauna selvatica già stremata da siccità, eventi climatici estremi, consumo di suolo, pesticidi e agricoltura intensiva, questo provvedimento punta solo a rendere la caccia più facile in termini di aree accessibili, tempi, specie abbattibili e carnieri» prosegue Zanoni. «L’Italia non ha certo bisogno di facilitare le doppiette, ma di abolire la caccia e restituire centralità alla scienza e alla biodiversità. Ricordo al Governo che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato e che l’articolo 9 della nostra Costituzione impegna la Repubblica alla tutela degli animali, riconosciuti dall’Unione Europea come esseri senzienti e non come sagome da tiro a segno. Come Alleanza Verdi e Sinistra faremo tutto il possibile dentro e fuori dall’Aula per contrastare e affossare questa barbarie ideologica».
