Caccia in Veneto – Andrea Zanoni (Europa Verde): “L’assessore Bond firma la condanna a morte per gli uccelli migratori: un piano scritto sotto dettatura degli estremisti”

Roma, 14 maggio 2026 – “Il nuovo calendario venatorio presentato dall’assessore regionale Bond non è l’esito di una mediazione, ma un atto di sottomissione totale ai desiderata delle associazioni venatorie più oltranziste. Parlare di equilibrio tra prelievo e tutela della biodiversità è un insulto alla realtà: questo documento è stato scritto sotto dettatura, come confermato dal trionfalismo di chi, come Berlato, rappresenta la frangia più estrema del mondo dei cacciatori”. Lo dichiara in una nota Andrea Zanoni, Coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali di Europa Verde, commentando duramente le recenti scelte della Giunta regionale del Veneto che seguono la scia nazionale dell’iniziativa della deputata Bizzotto, volta a rendere cacciabili specie storicamente protette come l’Oca selvatica, lo Stambecco e il Piccione.
“Siamo di fronte a un attacco senza precedenti alla fauna selvatica”, prosegue Zanoni. “Si autorizza ancora una volta la caccia all’Allodola, una specie portata sull’orlo dell’estinzione da anni di stragi nei capanni di caccia: oggi le nostre campagne sono silenziose, anche nei periodi di massima migrazione, ma per la Regione Veneto il massacro deve continuare. Lo stesso vale per la Moretta, il Moriglione e la Pavoncella: migratori con popolazioni in costante diminuzione a cui questa destra vuole dare il colpo di grazia definitivo, ignorando ogni principio di precauzione scientifica”.
Zanoni punta poi il dito contro la violazione delle norme comunitarie: “Consentire gli spari a Cesena, Tordo sassello e anatidi fino al 31 gennaio è una sfida aperta alla Direttiva Uccelli, che vieta la caccia durante la delicata fase della migrazione prenuziale. È una scelta illegittima, contro le indicazioni ISPRA, che espone l’Italia a nuove procedure d’infrazione e che calpesta il diritto alla tutela della natura. Perché questa destra nutre un tale disprezzo verso creature magnifiche? Perché si sceglie di ascoltare esclusivamente una minoranza da percentuali da prefisso telefonico, quella dei cacciatori, ignorando che la stragrande maggioranza dei cittadini veneti è contraria a questa pratica? Bond e la maggioranza di centrodestra si confermano nemici dell’ambiente e dei diritti degli animali, preferendo i voti delle lobby dei fucili alla salute del nostro ecosistema. Mandiamo a casa questa destra prima che nelle campagne e boschi cali il silenzio”.

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